Valeria la nostra amica ucraina
Ormai da quattro anni, qui in Italia, è venuta Valeria la nostra
amica straniera. Lei è di origine ucraina, anche se possiamo dire
che è diventata italiana al cento per cento. Qui da noi, si è
integrata bene; l’abbiamo accolta come un’amalfitana, superando la
differenza di lingua e di cultura, anzi interagendo con lei e
arricchendoci a vicenda. Devo dire che all’inizio, quando stavamo
vicine di banco, ogni volta che la guardavo mi ripeteva “Lasciami in
pace “, poi ho scoperto che lo diceva perché era l’unica frase
italiana che conosceva. Dopo un po’ però, ci siamo conosciute bene e
siamo diventate grandi grandi amiche. L’insegnante ha sempre
evidenziato che è importante nella vita avere pari opportunità, non
escludere mai nessuno soprattutto i bambini stranieri perché è già
difficile per loro adattarsi ad abitudini diverse da quelle del
proprio paese d’origine, e proprio per questo è stata promulgata
una iniziativa nell’Ambito del Servizio Orientamento Immigrati del
Piano di Zona, davvero singolare: “Fiabe e CRa3Ra” che costituisce
un piccolo passo per comunicare un messaggio importante: la
solidarietà e l’integrazione. Abbiamo avuto solo due incontri con
alcuni rappresentanti di questo sevizio, però molto interessanti ed
istruttivi. Ludmilla, una rappresentante ucraina del Piano di Zona,
ci ha spiegato tante tradizioni del suo popolo, arricchendoci sempre
più. Ecco, apprezzando e non escludendo le persone possiamo
arricchirci a vicenda.